Vita di Sallustio
C. Sallustio Crispo nacque ad
Amiternum (Sabina) nell'
86 a.C. La sua era una famiglia plebea ma benestante. Da giovane si trasferì poi a Roma, dove studiò e fece varie esperienze: frequentò ambienti neopitagorici e conobbe Nigidio Figulo, filosofo e mago. Fautore dei democratici, divenne prima
questore. Nel 52, come
tribuno della plebe, accusò Annio Milone di aver ucciso Clodio e in questo modo si procurò l'odio di Cicerone. Nel 50 quindi,
probi causa, venne espulso dal Senato con l'accusa di immoralità. Durante la guerra civile prese le parti di
Cesare, che gli affidò alcuni incarichi militari e il governo della provincia di Numidia. Rientrato a Roma, si fece costruire una sontuosa dimora tra il Quirinale e il Pincio circondata dagli
horti sallustiani. Comprò poi la villa di Cesare a Tivoli. L'assassinio di Cesare segnò per sempre la fine della sua attività politica, per cui il poeta si ritirò a vita privata per scrivere la sua opera storica. Poteva quindi, a questo punto, riflettere sui principali eventi della storia romana individuando le cause del degrado e della corruzione. Morì intorno al
35.
Opere di Sallustio
Per le sue opere storiografiche Sallustio preferì la forma monografica, analizzando quindi dettagliatamente singoli episodi della storia romana. Scrisse quindi due monografie:
- De Catilinae coniuratione (42 a.C.), sulla congiura di Catilina
- Bellum Iugurtinum (40 a.C.), sulla guerra contro Giugurta
Compose poi le
Historiae tra il 40 e il 35 (quasi del tutto perdute), incentrate su un periodo limitato che va alla morte di Silla (78 a.C.) alla guerra di Pompeo contro i pirati (67 a.C.).