Svetonio, biografia e opere
Caio Svetonio Tranquillo nacque probabilmente a Roma, da famiglia equestre, intorno al 70. Non abbiamo notizie sulla sua formazione ma sappiamo che fu in buoni rapporti con Plinio il Giovane, il quale ne parla con particolare stima. Nel presentarlo a Traiano infatti Plinio lo definisce probissimus, honestissimus, eruditissimus. Traiano gli concesse lo ius trium liberorum, nonostante non avesse figli e non fosse sposato. Avvocato e probabilmente grammatico, venne preposto da Traiano alle biblioteche. Adriano lo nominò epistularum magister: questa carica gli permise di accedere agli archvi imperiali e ciò favorì la sua propensione agli studi storico-biografici. Secondo quanto leggiamo nella Biografia di Adriano nell'Historia Augusta, pare che Svetonio fosse stato poi licenziato dalla corte per aver trasgredito l'etichetta nei confronti dell'imperatrice Sabina.
Svetonio, il ritiro a vita privata
Non sappiamo quanto visse Svetonio una volta ritiratosi a vita privata: probabilmente molti anni, fino al 140 circa. Tra le opere perdute figurano Roma e Prata, la prima contenente scritti di argomento romano, la seconda di argomento vario. Svetonio domostrò attitudine verso l'aneddoto e il particolare curioso e piccante: ciò è evidente nelle Vite dei Cesari e nelle Vite degli uomini illustri.
Svetonio, le opere
Il De viris illustribus è una raccolta delle vite di letterati latini, divisa in più sezioni: De poetis, De oratoribus, De historicis, De philosophis, De grammaticis et rhetoribus (giuntaci intera). Del De poetis ci rimangono le biografie i Virgilio, Orazio, Lucano e Terenzio; del De oratoribus ci è giunta la biografia di Passieno Crispo, mentre del De historicis quella di Plinio il Vecchio. Il De vita Cesarum invece ci è giunto quasi integro: mancano la dedica a Septicio Claro e i primi capitoli della vita di Cesare. Le vite dei Cesari sono dodici e comprendono le biografie da Cesare a Domiziano.