Le prove hanno preso il via ieri, tra difficoltà e punteggi alti. Ecco le prime reazioni dei candidati.
Mercoledì 19 febbraio il Concorso docenti PNRR 2 ha preso il via con le prove scritte destinate ai candidati della scuola dell’infanzia e primaria; le prove proseguiranno poi nelle giornate del 25, 26 e 27 febbraio, quando saranno chiamati a sostenere il test i candidati per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Le sessioni d’esame si svolgono in turni fissi: al mattino, dalle 9:00 alle 10:40, con operazioni di identificazione a partire dalle 8:00; al pomeriggio, i test hanno luogo dalle 14:30 alle 16:10, con identificazione dalle 13:30.
Una prova più complessa del previsto
Dai primi commenti apparsi sui social emerge una generale percezione di maggiore difficoltà rispetto alle edizioni precedenti. Molti candidati hanno trovato le domande insidiose e articolate, con una particolare criticità nella sezione dedicata alla lingua inglese, considerata più impegnativa del livello B2 richiesto. Nonostante le difficoltà dichiarate, sono stati registrati punteggi elevati, con alcuni partecipanti che hanno raggiunto i 90 punti su 100.
Tra i temi più trattati nelle domande figurano concetti di ragionamento pedagogico, riferimenti al cooperative learning e approfondimenti sulla figura di Gianni Rodari. Ampio spazio è stato riservato anche alla normativa scolastica, con quesiti specifici su leggi, decreti e ordinanze. Alcuni candidati hanno evidenziato la presenza di domande più intuitive, affiancate però da quesiti che richiedevano una preparazione approfondita, rendendo difficile affidarsi a risposte casuali.
Esperienze a confronto tra difficoltà e soddisfazione
Le impressioni dei partecipanti risultano contrastanti: mentre alcuni si dichiarano soddisfatti dell’andamento del test, altri hanno riscontrato un livello di difficoltà superiore rispetto ai precedenti concorsi. Tra i commenti sui social, un candidato scrive: “Ho ottenuto un punteggio più alto rispetto al concorso precedente senza studiare… ho avuto fortuna con le domande!”, mentre un altro evidenzia: “L’ho trovato decisamente più difficile”. Le esperienze variano, quindi, a seconda delle competenze personali e della preparazione.
Posti disponibili e suddivisione
Il concorso mette a disposizione un totale di 8.355 posti per l’insegnamento
- Infanzia:
- Posti comuni: 802
- Posti di sostegno: 302
- Primaria:
- Posti comuni: 3.140
- Posti di sostegno: 4.111
Regole rigide e criteri di ammissione
Durante lo svolgimento della prova, i candidati hanno dovuto attenersi a norme di comportamento rigorose. È vietato l’uso di dispositivi elettronici, tra cui smartphone, tablet e computer portatili, anche se spenti; non è consentito portare con sé appunti, testi, calcolatrici o dizionari, né comunicare con altri partecipanti. In caso di comportamenti non regolamentari, il rischio è l’esclusione immediata dal concorso.
Per accedere all’esame, ogni candidato ha presentato un documento di identità valido e il proprio codice fiscale.
Criteri di valutazione e accesso alla prova orale
Per superare la prova scritta è necessario ottenere un punteggio minimo di 70 punti su 100. I candidati che raggiungeranno tale soglia avranno accesso alla prova orale, alla quale potrà accedere un numero di partecipanti pari a tre volte i posti disponibili per regione e tipologia di cattedra.
Il Concorso docenti PNRR 2 prosegue con una selezione attenta e rigorosa, lasciando spazio alle diverse esperienze e percezioni dei candidati che si stanno confrontando con questa importante opportunità professionale.