L’Università per Stranieri di Perugia celebra il suo centenario - Studentville

L’Università per Stranieri di Perugia celebra il suo centenario

L’Università per Stranieri di Perugia celebra il suo centenario

Il Presidente della Repubblica ha partecipato alle celebrazioni per i 100 anni dell’Ateneo, simbolo di inclusione e dialogo culturale.

Nei giorni scorsi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per Stranieri di Perugia che quest’anno celebra anche il centenario della sua fondazione. All’evento hanno partecipato le più alte cariche istituzionali umbre, come la presidente della Regione Stefania Proietti, il presidente della Provincia Sandro Pasquali e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

Accolto da numerosi studenti, Mattarella ha successivamente incontrato il rettore Valerio De Cesaris, con il quale ha discusso il ruolo chiave dell’Università nel panorama educativo internazionale. Prima dell’inizio ufficiale della cerimonia, il Presidente ha firmato il libro d’onore degli ospiti nella Sala Goldoni e ha ricevuto in dono una copia anastatica dell’edizione originale del 1907 del libro di Raniero Gigliarelli sulla storia di Perugia, un omaggio della comunità accademica in segno di gratitudine per la visita.

Un’istituzione simbolo di apertura e scambio culturale

Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato l’importanza dell’Università per Stranieri come emblema di un’Italia accogliente e aperta, capace di promuovere il dialogo interculturale e la collaborazione internazionale. «Qui nessuno è straniero. L’Università ha compiuto cento anni, una lunga durata: è stato un percorso straordinario in questo secolo passato. L’ateneo ha incontrato stagioni diverse, quella in cui in Europa si erano insediate oppressioni dittatoriali, gli eventi drammatici e sanguinosi della Seconda guerra mondiale con le crudeltà che questa ha portato nel continente. Ma poi ha incontrato anche decenni straordinari, di grande suggestione e fascino, quelli della pacificazione ed integrazione europea di un continente che per secoli si era combattuto al suo interno. Gli anni della fine del colonialismo, gli anni che hanno sottolineato l’uguaglianza degli uomini e delle donne e dell’uguaglianza degli Stati».

Il Presidente ha inoltre elogiato la vocazione dell’Ateneo nel valorizzare la lingua e la cultura italiana come strumenti di integrazione e amicizia tra i popoli. «Questa università è davvero “lo specchio del mondo” con le sue preziose unicità. Tutto nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace, di dialogo, di collaborazione e di amicizia. Sembra scontato, ma non lo è. Perché nella stagione attuale registriamo fenomeni contraddittori. Registriamo guerre e violenze, disorientamenti e dall’altra parte registriamo grandi opportunità che vengono offerte alla vita internazionale, alla vita dell’umanità dalla scienza. Quindi con continui interrogativi su quale strada imboccare, su quali scelte compiere. In questo c’è il compito delle università, anche di questo ateneo, con questa sua peculiare caratteristica di raccogliere tante diversità che hanno un comune valore: la cultura, l’apertura vicendevole. È questa l’immagine che l’ateneo ha offerto nel corso questo secolo: di un’Italia accogliente e aperta».

Cent’anni di storia e impegno per la diffusione della cultura italiana

L’Università per Stranieri di Perugia è nata nel 1921, quando l’avvocato perugino Astorre Lupattelli istituì i primi corsi di cultura superiore incentrati su francescanesimo ed etruscologia, con l’obiettivo di diffondere in Italia e all’estero la conoscenza del patrimonio umbro. L’istituzione assunse carattere ufficiale con il Regio Decreto n. 1965 del 29 ottobre 1925, che ne sancì la nascita come “Regia Università Italiana per Stranieri”.

Nel corso degli anni, l’Ateneo ha ampliato la propria offerta formativa, diventando un punto di riferimento per l’insegnamento della lingua e cultura italiana a livello globale. Nel 1992, con la Legge 204, l’Università ha ottenuto lo status di università statale, consolidando il suo ruolo accademico e scientifico. Oggi, lo Statuto dell’Università stabilisce che essa “promuove e organizza attività di formazione e ricerca scientifica finalizzate alla conoscenza e alla diffusione della lingua, della cultura e della civiltà italiane, al dialogo interculturale, alla comunicazione e alla cooperazione internazionale”.

La celebrazione del centenario rappresenta dunque un’occasione per ribadire la missione dell’Università per Stranieri di Perugia nel favorire l’integrazione tra culture diverse, facendo della lingua e della cultura italiana un ponte verso il mondo.

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