Meloni: con l'AI serve un nuovo approccio al mercato del lavoro

Meloni: con l'AI serve un nuovo approccio al mercato del lavoro

Evidenziato il rischio che l'intelletto possa essere progressivamente sostituito dalle nuove tecnologie
Meloni: con l'AI serve un nuovo approccio al mercato del lavoro

La prima Giorgia Meloni è intervenuta ieri all’Assemblea nazionale della CISL, dove la sociologa Daniela Fumarola è stata eletta alla nuova segreteria generale del sindacato. Durante l’incontro, sono stati affrontati temi cruciali per il futuro del paese: dal rapporto tra governo e parti sociali alle sfide demografiche, fino alle trasformazioni del mercato del lavoro.

L’impatto dell’intelligenza artificiale

Le sfide poste dall’intelligenza artificiale al mercato del lavoro rappresentano una delle preoccupazioni principali espresse dalla premier Meloni durante l’assemblea. Il rischio concreto, secondo quanto evidenziato, è che l’intelletto umano possa essere progressivamente sostituito dalle nuove tecnologie, creando uno scenario in cui sempre più lavoratori potrebbero diventare non necessari.

La premier ha sottolineato l’importanza di governare attivamente questo processo di trasformazione tecnologica, evidenziando la necessità di preservare e adattare le professionalità tradizionali.

L’obiettivo è costruire un mercato del lavoro che mantenga figure professionali come operai, tecnici e professionisti, pur riconoscendo che le loro mansioni potrebbero evolversi significativamente.

Valorizzare le competenze

Durante l’assemblea nazionale della CISL, Meloni ha posto l’accento su una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano: il disallineamento tra domanda e offerta di competenze professionali. Le imprese, infatti, faticano a trovare lavoratori qualificati mentre, paradossalmente, molti individui non riescono a trovare un’occupazione.

La premier ha evidenziato come numerosi lavoratori si trovino in posizioni che richiedono qualifiche inferiori rispetto alla loro formazione, oppure operino in settori completamente diversi da quelli per cui hanno studiato. Questa situazione rappresenta una sfida cruciale per il futuro del paese, richiedendo interventi mirati per allineare il sistema formativo alle reali esigenze del mercato.

Investire sui sistemi educativi

La premier sottolinea l’importanza cruciale di intervenire sui sistemi educativi e sulle politiche attive del lavoro per colmare il divario esistente nel mercato occupazionale. Il governo ha già avviato diverse iniziative in questa direzione, tra cui spicca la riforma dell’istruzione tecnico-professionale, pensata per allineare la formazione alle esigenze concrete delle imprese.

L’istituzione del Liceo del Made in Italy rappresenta un’altra innovazione significativa, combinando discipline umanistiche e materie STEM in un percorso formativo integrato. Il piano include anche lo stanziamento di risorse specifiche per l’orientamento scolastico e il potenziamento del piano lauree scientifiche, misure destinate a preparare i giovani alle sfide future del mondo del lavoro.

Infine, la presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di promuovere una nuova cultura della natalità, fondamentale modificare la percezione della genitorialità, troppo spesso vista in contrasto con la realizzazione professionale. In questo contesto, sono state evidenziate misure concrete come l’estensione del congedo parentale e la decontribuzione per le lavoratrici madri, iniziative pensate per sostenere le famiglie e incentivare la natalità.

 

Foto copertina via Orizzonte Scuola

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